2026 Aloha Classic – Day 7
Il vento continua a rimanere leggero, ma le onde che, martedì, hanno raggiunto i quattro-cinque metri d’altezza, hanno accolto i rider della categoria Pro maschile all’Aloha Classic. Il risultato è stato una giornata di surfate spettacolari e ad alto rischio, che ha visto tre dei quattro migliori atleti al mondo conquistare un posto nelle decisive semifinali.
Vista la previsione di venti deboli per il resto della competizione, la tensione era alle stelle: chiunque non riuscisse a piazzarsi tra i primi due della propria batteria da quattro concorrenti veniva eliminato.
È stata una giornata da “tutto o niente”, con i rider della categoria Pro maschile impegnati a completare le ultime cinque batterie del primo turno, seguite dai quarti di finale.
Il primo quarto di finale si è trasformato rapidamente in un duello per il primo posto tra Morgan Noireaux (USA, NeilPryde) e Marcilio Browne (Brasile, Goya), con la leadership che è passata più volte da un atleta all’altro.
Noireaux ha unito il suo caratteristico stile fluido, tipico del surf, a manovre eseguite con un tempismo perfetto, ottenendo un punteggio di 7,82 su un’onda — quasi eccellente — a cui ha aggiunto un 6,40. Browne è però riuscito a superarlo grazie a un’eccezionale conduzione sulla lamina e a una manovra radicale eseguita proprio sul labbro dell’onda, chiudendo con un punteggio totale di 14,22.
Il numero due del mondo, Philip Köster (Germania, Severne), è stato la prima grande vittima illustre: chiudendo al terzo posto, rischia ora di scivolare indietro nel ranking, mentre diversi suoi diretti rivali per il titolo mondiale sono riusciti a passare il turno.
Thomas Traversa (Francia, Gaastra) è stato uno dei grandi protagonisti della giornata. A suo agio in condizioni così impegnative, ha registrato il punteggio totale più alto della giornata: 15,05. La sua esperienza con le onde grandi è emersa fin da subito: ha surfato nel cuore dell’onda, attaccando le sezioni più critiche con sicurezza e naturalezza. Nonostante la rottura dell’albero a metà del quarto di finale, aveva già accumulato punti a sufficienza per mantenere la seconda posizione e accedere al turno successivo.
Antoine Martin (Guadalupa, Goya) ha superato Traversa durante una fase di stasi, aggiudicandosi il secondo quarto di finale con un punteggio totale di 14,95, il secondo migliore della giornata. Martin è stato tra i più costanti in acqua, mettendo a segno diverse cavalcate che gli hanno fruttato più di sette punti ciascuna. Ha scelto alcune delle onde più grandi e meglio formate, attaccandone il labbro lungo tutto il percorso.
Bernd Roediger (Hawaii, Hot Sails/Flikka), vincitore del Maui Pro 2026 e attuale leader del circuito, ha vissuto un finale al cardiopalma nel suo primo round: nei cinque minuti conclusivi della batteria, durata 30 minuti, è risalito dal quarto al primo posto.
Dopo alcuni errori iniziali insoliti per lui, ha mantenuto la calma sull’ultima onda utile, eseguendo un imponente salto aereo e una serie di manovre secche su un’onda di grandi dimensioni.
La sua vittoria nei quarti di finale è stata decisamente più netta, regalando alcuni dei momenti più emozionanti della giornata: manovre eseguite in extremis proprio sotto il labbro dell’onda e uno dei punteggi più alti per singola onda, un 8,08.
La sorpresa forse più clamorosa della giornata, l’ha riservata un combattivo Boujmaa Guilloul (Marocco, Goya) ha eliminato l’ex campione dell’Aloha Classic, Camille Juban (Guadalupa), totalizzando 13,47 punti.
Sfruttando la sua profonda conoscenza di Ho’okipa, Guilloul ha selezionato onde che offrivano molteplici opportunità di punteggio, capitalizzandole con salti aerei dal tempismo perfetto e manovre potenti.
Dal canto suo, Juban ha comunque sfoderato alcuni salti aerei spettacolari, ma è apparso leggermente in difficoltà con la spinta, non riuscendo a superare la sezione dell’onda per concatenare una seconda manovra.
I connazionali Liam Dunkerbeck (Spagna, Duotone) e Marc Paré Rico (Spagna, Simmer) hanno dato vita a un avvincente duello per la vittoria della batteria, fondamentale ai fini della gara: Dunkerbeck ha avuto la meglio sul campione del mondo wave in carica per appena 0,6 punti, totalizzando 13,88 punti. Dunkerbeck ha puntato su una scelta oculata delle onde, eseguendo con costanza aerial, manovre in stile surf e cutback a una mano.
Paré Rico ha risposto con aerial stilizzati, manovre in punti critici dell’onda e un “goiter”, confermandosi un serio pretendente al titolo mondiale in ogni tappa del circuito.
SEMIFINALISTS
SEMI #1
Boujmaa Guilloul (Morocco, Goya)
Marc Paré Rico (Spain, Simmer)
Marcilio Browne (Brazil, Goya)
Antoine Martin (Guadeloupe, Goya)
SEMI #2
Morgan Noireaux (USA, NeilPryde)
Thomas Traversa (France, Gaastra)
Bernd Roediger (Hawaii, Hot Sails/Flikka)
Liam Dunkerbeck (Spain, Duotone)
Images: https://worldwindsurftour.com/events/the-aloha-classic-hawaii-usa/photos
Photo Credit: Fish Bowl Diaries
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