2026 Aloha Classic – Day 9
In una giornata che non ha “offerto” molto di hawaiano con pioggia, nuvolosità intensa, vento irregolare e onde variabili… sono arrivati primi verdetti!
Marine Hunter (Francia, Goya/Quatro) ha conquistato una netta vittoria nella categoria Pro femminile all’Aloha Classic, balzando al secondo posto nella corsa al titolo mondiale e portandosi a sole 15 lunghezze dalla numero uno al mondo, Lina Erpenstein (Germania, Severne).
Maria Behrens (Germania, Duotone) ha raggiunto la finale chiudendo al terzo posto, un risultato che l’ha fatta scivolare dalla seconda alla terza posizione in classifica generale.
Hunter, già vincitrice del Maui Pro dello scorso aprile, ha dominato la giornata dall’inizio alla fine con manovre potenti sul lip, grandi “floater” e manovre aeree eseguite con sicurezza le hanno permesso di superare ogni batteria, confermandosi come l’atleta da battere alle Hawaii.
Con due vittorie stagionali già in tasca, le basterà un settimo posto o un piazzamento migliore nell’ultima tappa in Cile per incrementare il suo punteggio; tuttavia, per aggiudicarsi il titolo, molto dipenderà anche dalle prestazioni di Erpenstein, che si trova particolarmente a suo agio nelle condizioni di “mura a sinistra” previste per l’evento conclusivo.
La Erpenstein è arrivata a Maui con scarsa preparazione pre-evento, eppure ha gareggiato con grande sicurezza, conquistando il secondo posto: il suo miglior risultato di sempre alle Hawaii. Ha rischiato seriamente un’eliminazione prematura, superando la batteria d’apertura per appena 0,02 punti davanti al talento emergente giapponese Natsuki Wakasa (Goya), per poi acquisire maggiore fiducia e vincere la semifinale in modo convincente. La scelta oculata dell’attrezzatura si è rivelata decisiva: optando per vele e tavole più grandi, l’atleta è riuscita a intercettare le onde migliori della serie, mantenere la velocità e attaccare i punti più critici.
Behrens ha offerto una prestazione eccezionale nella sua batteria d’apertura, unendo un’ottima selezione delle onde a manovre radicali, che le hanno permesso di ottenere il secondo punteggio più alto della giornata (12,55). Tuttavia, non è riuscita a replicare lo stesso livello in finale, complice l’attenuarsi del vento. Nonostante la delusione, Behrens resta matematicamente in corsa per il titolo in vista dell’ultima tappa della stagione, in programma il mese prossimo in Cile; per riuscirci, però, dovrà sperare che sia Erpenstein che Hunter non raggiungano la finale in quell’occasione.
L’ex campionessa mondiale wave e plurivincitrice dell’Aloha Classic, Angela Cochran (USA, Goya/Quatro), ha sfruttato la sua profonda conoscenza dello spot per individuare le onde più grandi e ben formate, concatenando incisive transizioni da un bordo all’altro (rail-to-rail) con manovre radicali che l’hanno portata in finale. Tuttavia, avendo scelto una vela da soli 4,6 m, non è riuscita a rimanere competitiva quando il vento è calato, chiudendo al quarto posto.
Per quanto riguarda gli uomini… la sorpresa più clamorosa della giornata è stata la eliminazione di Marcilio Browne (Brasile, Goya/Quatro) nelle semifinali maschili ad opera di un impeccabile Marc Pare-Rico (Spagna, Simmer) e dell’estroso Antoine Martin (Guadalupa, Goya/Quatro); un duro colpo per le ambizioni di titolo mondiale del brasiliano.
In condizioni complesse, Pare-Rico è stato perfetto. Ha interpretato ogni sezione dell’onda con precisione assoluta, sfoderando manovre verticali, aerei stilizzati, un 360 sull’onda e un “goiter”, chiudendo in testa alla batteria con un punteggio di 13,82.
Anche Martin è apparso estremamente determinato: grazie a un mix vincente di manovre aeree potenti e un «goiter» eseguito con una sola mano, ha ottenuto un punteggio di 12,88, assicurandosi un posto in finale.
Browne, pur riuscendo a completare alcune manovre eccellenti, non ha trovato le onde o il ritmo necessari per concatenare più evoluzioni ad alto punteggio, complici le condizioni meteo variabili.
Nella seconda semifinale Bernd Roediger (USA, Hot Sails / Flikka) ha reso ancora una volta possibile l’impossibile, dominando con un punteggio complessivo di 14,90. Le sue due onde iniziali si sono rivelate le migliori: la prima ha incluso un elegante «tail blow» sul picco principale, seguito da una risalita sul lip e un salto aereo; la seconda è stata ancora più spettacolare, con un «air taka» eseguito sul picco principale, completato da una potente curva.
L’ultimo posto disponibile per la finale si è giocato in un’avvincente sfida a tre tra Morgan Noireaux (USA, NeilPryde / JP), Liam Dunkerbeck (Spagna, Duotone) e Thomas Traversa (Francia, Gastra / Tabou).
Tomasino ha affrontato le sezioni più imponenti e critiche con estrema disinvoltura, restando sempre nel cuore della zona di massima potenza dell’onda. Dunkerbeck, in costante crescita, ha fatto leva sul suo background nel surf per offrire una performance straordinaria fatta di velocità, potenza e fluidità, riuscendo a sfruttare più sezioni rispetto alla maggior parte degli avversari e arricchendo le sue cavalcate con aerial stilizzati, manovre radicali e potenti curve.
Alla fine, però, è stato Noireaux ad aggiudicarsi l’ambito posto grazie alle sue ultime due onde.
Nella prima ha combinato una manovra pulita, un aerial stilizzato e un cutback eseguito con una sola mano; nella seconda ha inserito una rotazione e due colpi sulla cresta dell’onda, assicurandosi così l’accesso alla finale con un punteggio complessivo di 12,91.
Pro Women’s Results
Marine Hunter (France)
Lina Erpenstein (Germany)
Maria Behrens (Germany)
Angela Cochrane (USA)
Current Women’s World Rankings
Lina Erpenstein – 30,255 points
Marine Hunter – 30,240 points
Maria Behrens – 27,970 points
Pro Men’s Finalists
Marc Pare-Rico (Spain)
Antoine Martin (Guadeloupe)
Bernd Roediger (USA)
Morgan Noireaux (USA)
Images: https://worldwindsurftour.com/events/the-aloha-classic-hawaii-usa/photos
Photo Credit: Fish Bowl Diaries
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