Test Gun Bow 6.9 2020-2021
Il test si riferisce alla Bow 2020, ma, avendo constatato che anche per la stagione 2021, il concetto di questa vela, sviluppata da Pieter Bijl, continua ad essere supportato da GunSails, abbiamo deciso di proporvi ugualmente la prova di questa 6.9! Il test di questa vela è andato molto per le lunghe, perchè non avevamo l’albero… la Bow non può infatti essere montata con un albero convenzionale (cosa che abbiamo anche provato a fare mettendo a “repentaglio” vela e albero) e bisogna adottare necessariamente il mast BOW FLEX 70 490 (339 euro), più morbido e flesibile espressamente realizzato per questa linea. L’albero è lo stesso per tutte e tre le metrature presenti (6.9, 7.8, 8.7) per questa vela a 4 camber e sette stecche destinata ad un utilizzo freerace, slalom e foil.
Dopo aver ricevuto l’albero giusto, le operazioni di trim non sono diventate poi così sem-plici, soprattutto all’inizio, quando far entrare l’albero nella parte alta della tasca, molto piegata, è un’operazione da… orchi! Alla fine con un po’ di “mestiere” e con un po’ di sagola in più per riuscire a “raggiungere” la prolunga, abbiamo trimmato correttamente questa BOW 6.9 che una volta infilato l’albero interamente non necessita di un’eccessiva tensione di caricabasso. Una volta finalmente giunta in acqua, tutti “pregiudizi” legati al trim troppo laborioso, sono scomparsi… con il vento leggero, la Bow garantisce una spinta generosa anche senza dover pompare. In planata, non appena il vento si stende e diventa più sostenuto, non si può che apprezzare l’estrema stabilità di questa vela dove sembra non si muova nulla… non bisogna correggere l’assetto sotto raffica e in pratica la Bow si assesta da sola in base al vento, permettendo di concentrarsi sul raggiungimento della massima velocità. Il peso che a secco con i 4 camber e l’albero 490 70 % si fa sentire, non si avverte invece in acqua, quasi anche in manovra dove i camper ruotano dolcemente, accompagnando il profilo della vela sulle nuove mura. Una vela certamente tecnica che può soddisfare i surfisti più esigenti alla ricerca di un “motore” potente e ben settato in un ampio range di utilizzo, slalom o freerace che sia, compresa la pratica con il foil, dove la Bow con il suo caratteristico shape allungato e con l’estrema stabilità di profilo, va a nozze. Sarebbe persino decisamente abbordabile come prezzo nella sua categoria, ma ci si deve aggiungere il costo del suo albero dedicato.
NB: clicca sull’immagine sotto per leggere il test in alta risoluzione
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