NewsRSX

RSX Rio 2016: Medal Race, è andata così…

Rio 2016 logoRSX Rio 2016, I sogni di Flavia si infrangono nella Medal Race – Ci abbiamo creduto fino in fondo. Flavia ci ha regalato una settimana incredibile, facendo assaporare nuovamente a noi windsurfisti, ma anche a tutti i tifosi italiani, quelle gioie a cui ci aveva abituati Alessandra Sensini dal 1996 al 2008. E’ stata bravissima. Era al suo esordio Olimpico e ha lottato contro atlete molto forti, dimostrando che non è un caso che da anni è stabilmente nelle top-10 (spesso anche top-5) delle classifiche dei più importanti eventi Internazionali. Flavia ha tenuto duro fino in fondo o almeno fino a quando il destino del suo risultato è dipeso principalmente dalle sue doti tecnico-tattiche.

Purtroppo la Medal Race di ieri si è rivelata una di quelle occasioni in cui viene da riflettere “…perché danno il via alla regata in queste condizioni? Perché far vedere il windsurf senza l’essenza della planata?“. Non saranno pochi coloro che, non windsurfisti ma anche windsurfisti, avranno pensato “che senso ha questa disciplina? E’ questo il windsurf?“. Non è questo il punto; il punto è che in queste condizioni la regata più importante di Flavia e delle altre 9 atlete in gara, si è tramutata in una roulette russa in cui il destino agonistico lo decide il caso. E il caso ha voluto sfilare dal collo di Flavia non solo l’oro che aveva dimostrato di meritare ma anche l’argento e il bronzo, relegandola ad un sesto posto immensamente immeritato. Flavia ha mantenuto il sorriso in quell’assurdo fine gara ma adesso l’aspetta un compito ancora più arduo di quello affrontato in gara: saper tramutare in energia positiva la delusione e la rabbia di una gara che non doveva finire in questo modo! Forza Flavia, non ci hai delusi nemmeno un po’, ma ci hai tanto entusiasmati e non vediamo l’ora di  poterci entusiasmare ancora una volta insieme a te in acqua.

Tornando alla parte agonistica, la roulette rus.., ehm, la Medal è stata vinta da Lilian De Geus. Dietro di lei Charline Picon e Peina Chen si sono ritrovate all’ultimo bordo a giocarsi l’oro. L’ha spuntata la francese di qualche metro. Il bronzo è andato alla Russa Elfutina (leader della classifica con Flavia al termine delle qualificazioni) che ha rimediato alla sciagurata partenza che l’ha vista costretta ad affrontare una penalità.

Mattia Camboni vince comunque – La Medal Race, purtroppo, non è andata bene nemmeno per Mattia. Il giovane atleta della LNI Civitavecchia ha infatti chiuso all’ultimo posto, chiudendo la gara olimpia al 10° posto generale. Lui però aveva già vinto il suo “oro” conquistando l’accesso alla Medal con una cavalcata finale di grande spessore. Un gran risultato che potrà aggiungere in lui quel briciolo di consapevolezza in se stessi che solo i grandi risultati sanno dare e che gli permetterà di togliersi tante altre soddisfazioni sportive. Bravo Mattia!

La gara, che si giocava solo per il bronzo, ha visto anche qui premiare un atleta transalpino, Pierre Le Coq, che di un nulla si è imposto al terzo posto davanti al Polacco Miszka. Già definite il giorno prima le due posizioni più importanti del podio olimpico: oro all’Olandese Dorian van Rijsselberghe e argento all’inglese Nick Dempsey.

E con questo da Rio, per il windsurf, è tutto.

RSX Rio 2016: Le Classifiche finali

RSX Rio 2016: Le foto

Credit ©  Sailing Energy / World Sailing

RSX Rio 2016 Flavia Tartaglini

RSX Rio 2016 Mattia Camboni

RSX Rio 2016 Podio Femminile rsx

RSX Rio 2016 Podio maschile rsx

RSX Rio 2016 flotta femminile