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2026 Fly! ANA Yokosuka, Miura Windsurf World Cup – Day 5

Ieri la veloce notizia della conquista del titolo di campioni  del mondo PWA di Slalom Foil da parte di Justine Lemeteyer e Matteo Iachino!
Oggi vale la pena di fare un approfondimento sull’ultimo giorno di gara della Fly! ANA Yokosuka, Miura Windsurf World che si è rivelato davvero imprevedibile. I ribaltamenti di fronte a cui abbiamo assistito i sono stati degni di un romanzo: la sfortuna di un atleta si è trasformata nell’opportunità decisiva per un altro.

Foil Slalom Femminile
Lina Eržen (Starboard / S2Maui) ha iniziato la giornata nel migliore dei modi, conquistando una vittoria netta che le ha permesso di portarsi al comando della classifica generale dopo il completamento della seconda eliminazione. A quel punto, tra la prima e la terza posizione c’era un solo punto di distacco: Justine Lemeteyer (PATRIK / PATRIK Sails / AEON Foil System), dopo il quarto posto di ieri, ha risposto con un secondo piazzamento, mentre Blanca Alabau (WeOne / Severne Sails), leader della classifica ad inizio giornata, si è dovuta accontentare di un deludente sesto posto, restando comunque pienamente in corsa per il titolo.
La lotta per il campionato ha poi preso una piega drammatica: la Eržen, apparsa in grande forma nella seconda eliminazione, non è riuscita a qualificarsi per la finale dei vincitori della prova successiva, finendo fuori gara dopo una caduta nella prima frazione della semifinale; un duro colpo per le sue ambizioni di conquista del titolo mondiale.
Nella finale dei vincitori della terza eliminazione, Justine Lemeteyer e Tuva Oppedal hanno dato vita a un duello mozzafiato, risolto solo negli istanti finali. A spuntarla è stata la Oppedal, che con un arrivo al fotofinish si è aggiudicata la vittoria, rientrando così in piena corsa per il titolo mondiale in vista della quarta e ultima prova. Alla vigilia dell’ultima regata, Lemeteyer vantava un vantaggio di 2,7 punti su Oppedal; tuttavia, con l’entrata in gioco dello scarto, diverse atlete restavano ancora in corsa per la vittoria dell’evento e per il titolo mondiale, a seconda dell’esito della prova conclusiva.
Lina Eržen ha fatto tutto ciò che era in suo potere nel tentativo di laurearsi campionessa del mondo per la prima volta in carriera: la ventunenne ha condotto la gara dall’inizio alla fine, conquistando il suo secondo successo parziale in quattro regate.
È stato però alle sue spalle che si è consumato l’episodio decisivo per l’assegnazione del titolo.
Al passaggio dell’ultima boa, Tuba Oppedal occupava la seconda posizione; se la situazione fosse rimasta invariata, Eržen si sarebbe aggiudicata il titolo mondiale.
Justine Lemeteyer, tuttavia, aveva altri piani: la campionessa del mondo in carica ha compiuto un’eccellente ultima frazione, strappando il secondo posto e, con esso, il titolo iridato, il suo terzo consecutivo nel Foil Slalom, negando così il successo a Eržen.
Alla fine, a separare Lemeteyer ed Eržen sono stati appena 0,4 punti, a testimonianza dell’estremo equilibrio al vertice.
Nel frattempo, Tuba Oppedal ha completato il podio, dimostrando di poter rappresentare una seria minaccia in futuro, qualora decidesse di tornare a gareggiare nel World Tour. Sua sorella, Helle Oppedal (Starboard / AEON Foil System), ha chiuso subito dietro, al quarto posto, mentre Blanca Alabau ha completato la top five. Dopo l’ottimo avvio di ieri, un secondo posto, Mae Davico (PATRIK / PATRIK Sails / AEON Foil System) si è dovuta accontentare della sesta posizione.

Overall Ranking 2026 PWA World Tour – Women’s Foil Slalom
1st Justine Lemeteyer (FRA | PATRIK / PATRIK Sails / AEON Foil System)
2nd Lina Eržen (SLO | Starboard / S2Maui)
3rd Tuva Oppedal (NOR)
4th Helle Oppedal (NOR | Starboard / AEON Foil System)
5th Blanca Alabau (ESP | WeOne / Severne Sails)

Foil Slalom Maschile
Se la battaglia per il titolo mondiale femminile è stata drammatica, quella maschile ha offerto colpi di scena tali da sembrare quasi sceneggiati ad arte.
Amado Vrieswijk (Future Fly / North Sails / Z Foils) ha iniziato la giornata in vantaggio nella corsa al titolo mondiale, grazie a un miglior piazzamento complessivo rispetto a Matteo Iachino (Starboard / NeilPryde).
Quando, nella semifinale della seconda eliminazione, l’italiano è stato protagonista di una violenta catapultata, è sembrato che la lotta per il titolo mondiale pendesse decisamente a favore dell’atleta di Bonaire.
Tanto più che Vrieswijk ha conquistato un solido secondo posto, riuscendo probabilmente a trattenersi dal tentare di superare Fabian Wolf (Starboard / Severne Sails / AEON Foil System) – autore di un brillante riscatto dopo l’eliminazione ai quarti di finale del giorno precedente – per aggiudicarsi la vittoria nella manche.
Iachino ha chiuso la seconda eliminazione al decimo posto, scivolando così in quinta posizione nella classifica dell’evento; si è ritrovato a sei punti da Pierre Mortefon (FMX Racing / North Sails), secondo, e a tre punti da Bruno Martini (WeOne / S2Maui / Z Foils), terzo.
Per avere ancora speranze di conquistare il titolo mondiale, Iachino doveva assolutamente rientrare tra i primi tre. In tal caso, per aggiudicarsi il titolo, avrebbe dovuto vincere l’ultima eliminazione: questo lo avrebbe portato a pareggiare con Vrieswijk nel numero di vittorie stagionali (tre a testa), consentendogli di prevalere grazie al conteggio dei piazzamenti (Iachino vanta quattro secondi posti, contro i tre di Vrieswijk).
A questo punto la situazione si è fatta davvero concitata: Vrieswijk, Mortefon, Iachino e Martini si sono qualificati tutti per la finale a otto.
Ciò significava che, affinché Vrieswijk non conquistasse il suo primo titolo mondiale nel racing, Mortefon avrebbe dovuto chiudere fuori dai primi sei. Considerando la costanza dimostrata dal francese nel corso degli anni, si sarebbe potuto scommettere a occhi chiusi, senza nulla togliere agli altri atleti in gara nella finale della terza eliminazione, che Mortefon avrebbe terminato tra i primi sei.
Tuttavia, è accaduto l’impensabile: Mortefon e Vrieswijk sono entrati in collisione prima della linea di partenza, eliminandosi a vicenda.
Per Iachino, le condizioni per la vittoria non sono cambiate, doveva necessariamente vincere, non c’erano alternative, ma per Vrieswijk la situazione è mutata drasticamente. Non solo l’ex campione del mondo di Freestyle ha perso il controllo sul proprio destino, ma proprio il rivale di cui aveva bisogno tra i primi sei è finito fuori gioco, con entrambi costretti a fare i conti con attrezzature danneggiate.
Vrieswijk aveva mostrato una velocità eccezionale per tutta la durata della competizione; è un atleta capace di accettare una sconfitta se frutto di un proprio errore, ma non aver avuto la possibilità di giocarsi le proprie carte fino in fondo sarà un duro colpo.
Tanto più che si è verificata esattamente la combinazione di risultati necessaria… la vittoria di Iachino e l’esclusione di Mortefon dai primi sei.
Nonostante il suo carattere solitamente tranquillo, per Vrieswijk sarà una pillola amara da mandare giù: non si può arrivare più vicini alla conquista di un titolo mondiale senza riuscire effettivamente a vincerlo.
Quanto a Matteo Iachino, tanto di cappello.
Il trentasettenne avrebbe potuto facilmente gettare la spugna, ritenendosi ormai fuori dai giochi, specialmente quando, durante la finale B della seconda eliminazione, si è ritrovato in settima posizione, per poi risalire fino al secondo posto (decimo nella classifica generale di quella prova).
Se avesse chiuso terzo, l’esito finale sarebbe stato opposto: a questi livelli, la differenza tra vittoria e sconfitta si gioca su margini davvero minimi.
Alla fine, Iachino conquista il suo sesto titolo mondiale in carriera, il secondo quest’anno, mentre Vrieswijk chiude come vicecampione del mondo… un altro piazzamento di vertice sfumato per un soffio, tra le discipline del Freestyle e delle regate.
Anche per Mortefon è una batosta: non solo perde il podio dell’evento, ma scivola fuori dai primi tre nella classifica generale.
Va però sottolineato che Mortefon è uno dei concorrenti più corretti nel circuito: non c’è stata assolutamente alcuna malizia nel modo in cui si sono svolti i fatti. Dopo una giornata conclusiva così avvincente, un plauso speciale va però a Bruno Martini (WeOne / S2Maui / Z Foils), che conquistando il secondo posto in questa tappa è salito sul podio della classifica generale per la prima volta in carriera.

Overall Ranking 2026 PWA World Tour – Men’s Foil Slalom
1st Matteo Iachino (ITA | Starboard / NeilPryde)
2nd Amado Vrieswijk (NB | Future Fly / North Sails / Z Foils)
3rd Bruno Martini (ITA | WeOne / S2Maui / Z Foils)
4th Pierre Mortefon (FRA | FMX Racing / North Sails)
5th Fabian Wolf (GER | Starboard / Severne Sails / AEON Foil System)
6th Maciek Rutkowski (POL | JP / NeilPryde)
6th John Soukos (GRE | FMX Racing / Challenger Sails)
8th William Huppert (FRA | PATRIK / PATRIK Sails / AEON Foil System)
9th Sem Stroosma (NED)
10th Benoit Merceur (FRA | Starboard / Severne Sails / Z Foils)
10th Noah Vinther (NOR | PATRIK / PATRIK Sails / AEON Foil System)

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