Il nuovo JP Magic Wave S-TEC 2026!
Giusto mentre stavamo per andare in stampa con il numero di Wind News Autumn Edition 2025, è arrivato il lancio dei prodotti NeilPryde e JP Windsurf per la nuova stagione.
Vedremo in seguito dettagliatamente su cosa hanno lavorato Robert Stroj e Werner Gnigler, rispettivamente sail designer NeilPryde e shaper JP, anticipando che mediamente, pur non mancando delle primizie, come consuetudine, le gamme non sono state stravolte.
Sul numero di Wind News, in distribuzione in questi giorni, abbiamo fatto tempo a parlare delle novità principali di NeilPryde che riguardano l’arrivo dei due nuovi modelli Apex e Speedster EVO.

In questa news invece diamo un occhio ad una delle novità più succose di JP Australia: il Magic Wave 2026 che nella misura 79 è già da qualche tempo oggetto di test del nostro team… la prova la leggerete su uno dei prossimi numeri “digitali” di Wind News.
L’anno scorso JP Australia ha lanciato la nuova e pregiata tecnologia di costruzione S-TEC su alcuni modelli della gamma. Quest’anno, in concomitanza con l’arrivo del nuovo shape, anche il Magic Wave riceve questo aggiornamento tecnologico.
Il Magic Wave, disponibile in cinque misure (79 / 85 / 91 / 99 / 107) e due colorazioni è sicuramente il modello più polivalente e più apprezzato della gamma da onda.
Il nuovo shape è stato aggiornato specialmente nella linea della carena, per valorizzare ulteriormente le sue doti di planata anticipata e controllo che gli permettono di essere il “coltellino svizzero” delle classiche condizioni on-shore che normalmente troviamo in giro per il mondo.
La nuova costruzione ovviamente fa del suo, aggiungendo una leggerezza estrema e robustezza.
L’S-TEC, abbinato all’assenza delle due scasse laterali per l’uso in configurazione quad porta un risparmio di circa 500 grammi. Restano quindi solo 3 scasse per il più classico utilizzo thruster.
In attesa del test del Magic Wave S-TEC 79 ’26 (di cui, già dopo i primi bordi in Francia, i nostri tester dicono un gran bene…) vi riproponiamo la nostra prova della scorsa primavera riguardante il Magic Wave PRO 95 2025.
WINDNEWS IT // Magic Wave 95 PRO
Terza tavola JP Magic Wave 95 in mio possesso e questo la dice lunga di quanto sia soddisfatto di questo modello. Posseggo anche il “fratellino” più piccolo da 82 litri, ma ormai il 95 è diventata la mia prima tavola visto il vento forte sempre più latitante e soprattutto il mio peso che da un po’ di tempo si è assestato intorno agli 80 kg. Personalmente la utilizzo con vele (NP Combat pro) dalla 5.3 alla 4.2. In realtà regge tranquillamente anche misure più grosse, io l’ho usata anche con una 6.2 Atlas, divertendomi un sacco. Proprio la parola “divertente” è la miglior definizione per questa tavola, insieme alla parola “facile”. Le forme, come le linee d’acqua, azzeccatissime, sono rimaste invariate rispetto ai modelli precedenti! Il fiore all’occhiello rimane la linea scoop-rocker, che differenzia questa tavola da tutte le altre della stessa categoria. Infatti il rocker misurato a centro tavola risulta minimo, mentre aumenta lateralmente nella zona delle pinne side. Questo shape mutuato dal surf da onda, rende la tavola estremamente veloce in andatura e rapidissima nella partenza in planata. Allo stesso tempo quando la si inclina per attaccare l’onda o per impostare una strambata, diventa molto maneggevole ed anche piuttosto aggressiva. Sia in manovra che nei salti sembra una tavola dal volume nettamente inferiore. Rispetto al modello precedente le novità sono importanti: tutta la viteria (straps, pinne e valvola) hanno la nuova testa Tors, quelle delle straps hanno aumentato il diametro da 6 a 7 mm, le tre pinne hanno il sistema Slot-Box, ma soprattutto sono sparite le due scasse (superflue) per passare all’assetto Quad… finalmente! Lo shape della poppa di questa tavola è assolutamente perfetto per il thruster, mentre denunciava forti limiti con le quattro pinne. Del resto sulla più radicale Ultimate Wave, l’assetto thruster era inopportuno. Così finalmente solo tre scasse sul Magic e solo quattro sull’Ultimate in modo da risparmiare ulteriore peso. Ma veniamo alla prova in acqua… vele usate dalla 4.2 alla 5.3 NP Combat pro, pinne di serie (JP Carbon Wave 21 + 2×10) ed anche le nuove pinne Predator di Danilo Lanteri in full carbon (19 + 2×10), di cui trovate, su questo numero, il test specifico. Le straps in dotazione sono molto curate nei particolari, confortevoli, leggere e con fissaggio a doppia vite per evitare torsioni. La tavola risulta sempre facile perdonando le incertezze del rider, parte subito in planata, corre veloce sia sul piatto che nel chop insidioso. La poppa generosa offre un’ottimo appoggio sull’onda permettendo di saltare ancora più in alto, come il nose importante aiuta tantissimo negli atterraggi di prua. Tra le onde di piccola-media taglia si destreggia egregiamente risultando docile e precisa. In tutte le condizioni di navigazione si ha la netta sensazione di avere sotto i piedi una tavola dal volume inferiore, ma molto più confortevole e semplice. Tutto ciò permette il massimo divertimento sia ai surfisti di livello medio, che rappresentano la maggior parte dell’utenza, sia ai rider più esperti. E’ una tavola adatta alla maggior parte degli spot, la compagna ideale per il 99% delle nostre uscite. Solo nelle onde più grandi denuncia dei limiti nei confronti della più radicale Ultimate Wave. In conclusione una tavola di cui è facile innamorarsi. Unico neo l’impossibilità di ottenerla con la costruzione in tecnologia S-TEC riservata soltanto ai modelli Ultimate Wave e Freestyle.
Plus: controllo, partenza in planata, velocità, maneggevolezza, versatilità, facilitàl
Minus: prezzo elevato








