Tecnica, l’attrezzatura da vento forte al lago

dubbio lettoreInauguriamo una nuova rubrica tecnica, stimolati dalle richieste di consigli che ci arrivano da tanti nostri lettori. E a tal proposito, giusto qualche giorno Cassik ha iniziato una chiacchierata con un nostro lettore che chiedeva consigli circa l’attrezzatura più adeguata per uscire al lago nel vento forte. Dopo qualche interazione i dubbi e le perplessità erano ancora tanti perché non è sempre facile mettersi nei panni di altri e capirne a fondo le necessità specifiche.

Il dubbio macro è questo: preso un rider molto leggero (diciamo sotto i 70kg) ci si chiedeva quale fosse un’attrezzatura che potesse garantire sufficiente controllo nel vento forte e nel fastidioso chop dei nostri grandi laghi.

Le alternative affrontate da Cassik e  il nostro lettore sono almeno tre: kit wave, kit freewave, kit freestyle, sia in termini di tavole sia in termini di vele su litraggi di tavole attorno agli 80 litri. La scelta spazia tra la maneggevolezza di un’attrezzatura Wave, la duttilità di una freewave e l’agilità di un kit freestyle, il che significa tre soluzioni che hanno individualmente pro e contro. Cosa scegliere quindi?

E qui entrate in gioco tutti voi. Vi stimoliamo a condividere il vostro parare spassionato (possibilmente privo di prese di posizione di principio) in modo da aiutare il nostro lettore a fare la scelta più sensata, fornendo info utili a tanti altri che potranno ritrovarsi in situazioni simili.

Potete inserire i vostri commenti sia in fondo all’articolo sia sulla Pagina Facebook di Wind News.

Tecnica, l’attrezzatura da vento forte al lago ultima modifica: 2019-01-15T20:08:27+01:00 da cassik

2 pensieri riguardo “Tecnica, l’attrezzatura da vento forte al lago

  • 16 Gennaio 2019 in 18:02
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    Tavole
    Wave: manovrabile, controllabile, modificabile in assetto se multifunzione, rigorosamente onshore. Adatta a chi eventualmente faccia anche uscite al mare o sia sicuro di beccare le burrasche da nord a Toscolano!
    Freestyle wave: le più polivalenti, adatte specie a chi faccia avanti/indietro e qualche saltino e niente più.
    Freestyle puro: sono sempre stato un sostenitore di questo tipo di tavole nelle misure galleggianti, le piccole mi sembrano ultraspecialistiche, per chi fa freestyle davvero con vento forte. E sono pochi.
    Vele
    Chi esce in spot con vento poco raffinato può scegliere un classico set wave 4 stecche 3.7 4.2 4.7 5.3(questa magari 5 stecche).
    Chi ha a che fare con rafficoni e relativo buco successivo, può optare per un set freestyle più ampio 3.7 4.4 5.2, sempre 4 stecche. Le 3 stecche sinceramente non mi piacciono,per quel poco che le ho provate. Queste le mie personalissime idee

  • 16 Gennaio 2019 in 11:46
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    Buongiorno a tutti,
    apro il sito e vedo intavolare una discussione su un argomento interessante,sia perchè ho calcato molto,anni addietro, i nostri due laghi principali,sia perchè nel mio home-spot le condizioni,quando c’è vento forte,sono molto assimilabili a quelle dei laghi(solo più rafficato). Per poter indirizzare,però, oltre al peso orientativo e al litraggio tavola,manca il dato fondamentale del livello del surfer e di quello che gli piace fare prevalentemente. Questo perchè le tre tipologie(di tavole) indicate presuppongono un utilizzo diverso. Genericamente gli attuali freestyle-wave sono i più tuttofare,per chi va avanti e indietro e occasionalmente fa qualche saltino sul chop direi sia la soluzione più indicata.
    Il wave puro,magari fatto per condizioni onshore(escludendo assolutamente quelli per il side),specie in configurazione variabile a piacimento sulle pinne,è sicuramente ben più maneggevole,meno veloce,più gestibile nel ventone e,soprattutto,permette la gestione anche in onde “vere”,quindi lo vedo indicato per chi,comunque,qualche uscita al mare con onda la fa,oppure per chi frequenta assiduamente il Garda e riesce a beccare le burrasche a Toscolano. Io,savonese,ne ho prese due molti anni fa, e me le ricordo bene ancora adesso perchè sembrava davvero una mareggiata!
    Ultima opzione il freestyle puro. Sinceramente sono un sostenitore delle tavole freestyle da quando sono nate,però in dimensioni “galleggianti”,100 litri o qualcosa di più. Planata precoce,maneggevolezza,velocità massima raggiunta in breve,possibilità di fare qualche manovrina anche per gli scarsi come me. Le piccole,però, non le ho mai prese in considerazione,preferendo le altre 2 tipologie, perchè(parere assolutamente personale) le ritengo veramente ultraspecialistiche,quindi dedicate a chi fa freestyle sul serio in condizioni di vento forte. E,diciamoci la verità,sono pochi.
    Passiamo al set vele. anche qui ormai si spazia abbondantemente in tipologie abbastanza diverse tra loro,con variabili anche per quanto riguarda il range di vento sostenibile. Personalmente credo che chi si può permettere un set di vele ravvicinato,non solo economicamente ma anche perchè esce in spot con vento abbastanza costante,possa optare per un classico set 3.7-4.2-4.7-5.3 di wave 4 stecche(magari 5 sulla 5.3) con l’opzione di una 3.2-3.3 per i 60 nodi se pensa di incontrarli.
    Chi invece naviga nelle raffiche, e magari ha meno voglia di arrovellarsi su scelte “vicine”, può passare a 3.7-4.4-5.2,sempre 4 stecche ma in versione freestyle,che hanno per l’appunto un range di vento più ampio. Come vedete non ho preso in considerazione le 3 stecche perchè,sinceramente,non mi piacciono,per quel poco che ho avuto modo di provare,ma è del tutto personale. A voi la prosecuzione della discussione

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