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Chi fa da sè, fa per tre!

Le aspettative della mattinata erano quelle di aggiornare velocemente il sito con quello successo in Catalunya nel giorno tre, dove finalmente sono riusciti a disputare uno slalom e dedicarmi alle ultime cosette necessarie per chiudere il numero di giugno/luglio che lunedì va in stampa.
Sennonchè qualcuno deve averci fatto la macumba, perchè dopo le “rogne” avute fino a metà settimana con la connessione ad internet, rogne dovuti a degli “imprecisati” lavori sulla rete da parte della Tim… stamattina per non farci mancare nulla, abbiamo trovato il parcheggio della ditta ben, ben allagato.
Scartata l’ipotesi che un elefante avesse fatto pipì proprio nel nostro parcheggio, visto che l’acqua era pulita e per fortuna non “sapeva” di fogna, la mia diagnosi elementare è stata… si è rotto un tubo dell’acqua!
Chi ci ha fatto la macumba però ha fatto un sbaglio: le mucumbe riguardanti internet vanno a buon fine perchè dobbiamo attendere lungamente gli interventi esterni… ma per il tubo dell’acqua, annullare la “fattura” è un attimo!
Mentre in ditta si discuteva il da farsi… 8.15 chiamato il suocero di mio fratello, 8.25 arrivato sul posto.
Tempo che andassi a cambiarmi le braghe per dargli una mano, il Capo aveva già fatto un buco nell’asfalto che neanche un escavatore a pieno regime.

Con una cazzuola, una mazzetta e un pala di fortuna in 20 minuti, abbiamo… diciamo la verità, il Capo ha trovato il tubo ed il relativo buco (io facevo la veste del “bocia” di turno).
Tagliato il tubo, comprato un giunto, montato e alle 9,10… tutto finito, io potevo tornare al mio lavoro di pseudo giornalista e impaginatore (?!) e il suocero di Flemma al suo orto!
Un sola considerazione… nel tempo che avremmo perso a cercare un’idraulico… il lavoro era già fatto!
Quando questa vecchia generazione di uomini dotati di una manualità straordinaria, generazione per cui nutro una smisurata ammirazione e che cerco nel mio piccolo di emulare senza troppa fortuna, mollerà.. poveri noi, davvero!